BookCity Milano 2023: la Volpe è presente, insieme al bluesman Franco Limido

Blues e cicloviaggi al BookCity Milano 2023: Volpe a Pedali e Franco Limido

Il blues. Il blues è il peso di un’anima che può alleggerirsi fluttuando sulla strada, lungo la strada. Solitaria, prevalentemente, lamentando il bisogno di incontri. Ed è questo blues comune che mi ha portato come un bisogno a conoscere la Volpe a Pedali, Rita Sozzi, e abbiamo vissuto questo lamento in parallelo in modi diversi, che oggi ci porta anche qui. Benvenuti, Rita Sozzi, la Volpe a Pedali.

Con queste parole il poliedrico bluesman Franco Limido introduce Rita Sozzi a uno dei numerosi eventi di BookCity Milano 2023. Grande amica, Rita, e ispiratrice di chiacchiere, viaggi, sogni a pedali, narratrice e grande autrice.

Si definisce “Prof. di lettere seminomade che cerca la poesia nei libri e sulle strade del mondo”. E ancora, di sè dice: “Viaggio per incontrare l’altro e per ritrovarmi a casa anche sotto cieli diversi. Volti, profumi, orizzonti, suoni che si fanno parole sono il solo bagaglio che conta per me, nulla sottraendo al vero”.

Non si vanta mai dei numerosi viaggi, in Italia e all’estero, e ogni volta regala nuove perle e aneddoti per incantare e ispirare, divertire anche. Ha intrattenuto il pubblico di Book City Milano 2023 facendoci viaggiare con lei e facendoci desiderare di scoprire qualcosa in più di noi, con il viaggio, proprio come fa lei.

Roma, Porto, Istanbul, Atene e Mosca i primi viaggi, sempre col fil rouge culturale per scoprire nuovi popoli e aggiungere anche un nuovo tassello di sè, auto-spaesandosi. Poi arrivano le big traversate, Transiberiana e Transmongolica da Mosca a Ulan Batar (Mongolia), la Via della Seta da Teheran ad Almaty (Kazakistan), e poi con Gigi gli Stati Uniti da San Francisco a New York, una parentesi verso Capo Nord, un’altra Islandese, e ancora Messico e Perù. Un curriculum di tutto rispetto, mai vantato bensì narrato, mai dato per scontato anzi narrato in ogni occasione, e forma.

Autrice brillante di Impronte – Storie a pedali sul primissimo numero 0 2021 e insieme a Gigi sul più recente Nuovi Orizzonti 2023, protagonista di incontri, interviste, eventi e pedalate, trasmette la sua passione per il cicloviaggio culturale. Ma non solo piccole partecipazioni e contributi, la Volpe a Pedali è anche una stupenda autrice di libri, veri, quelli che portano in viaggio, che ispirano e fanno volare con la fantasia.

Per questo Black Friday, per questo Natale, se non sai cosa regalare a chi sogna un viaggio diverso, a chi cerca una destinazione, guarda qui sotto i tre libri della Volpe a pedali. Buona lettura!

E se vuoi ascoltarli come ospiti del mio podcast, qui ti lascio la puntata dedicata. Buon ascolto!

Ciao Mamma! Vado a Mosca in bici. 3000 Km in solitaria verso Est

Perché verso est? Perché a Mosca? E, soprattutto, perché proprio in bici? La risposta a queste domande si snoda in 31 tappe che percorrono le strade e la storia di otto nazioni, dal cuore ai confini dell’Europa. Si tratta di un diario, il racconto di un viaggio che pulsa a un ritmo lento, tutto umano, incontro a volti, cieli, lingue, culture, luci e ombre di uno spazio a tratti sconfinato ma che racchiude il terreno fertile delle nostre radici. Rita, la Volpe a pedali, e la Signora, sua fedele compagna a due ruote, partono da San Pietro all’Olmo e narrano,giorno per giorno, 3000 km di una piccola Odissea che le vedrà concludere vittoriosamente questa piccola, pacifica “campagna di Russia”.

Una bici per cammello. 5000 km in sella: dall’Iran all’Asia centrale, fra deserti, steppe e vette innevate

Ci sono un ciclista bretone, una volpe a pedali e un sogno a forma di viaggio. Non è una barzelletta ma l’inizio di un’avventura in bici sulle orme di Marco Polo, alla scoperta dell’Iran e degli -stan dell’Asia Centrale. Dopo aver cercato la storia e un logos pedalando tra capitali d’impero e tracce di barbari, Rita Sozzi torna in sella lungo la sottile linea che fu la Via della Seta, in un orizzonte sconfinato che acquista senso nella scoperta dell’altro, delle culture, dei volti e delle voci che si fanno via via meno straniere. La storia, le dune, l’arte, le lunghissime ombre sulla sabbia, le yurte dei pastori nomadi, la fatica e i racconti di chi vive quest’altra metà del mondo, nel difficile equilibrio tra libertà e dittature, riecheggiano in un diario di viaggio che profuma di tè e spezie. “Da una Samarcanda all’altra ci fuggiamo incontro su questa strada di pietra e vento, troppo bella per avere pietà di noi, due solitudini in fiore sull’orlo del nulla, noi naufraghi d’altri mari, altre vite, altri amori, noi eroi delle piccole cose con la sola paura di essere felici.” Oltre 400 fotografie, arricchiscono questo incredibile “diario di viaggio”.

Canto notturno di una ciclista errante per l’Asia. 6000 km in solitaria pedalando lungo Transiberiana e Transmongolica

“Qui si crede, evidentemente, nella terra e nel cemento, si crede nelle api, nei laghi e nelle ciminiere, si crede che davvero dio stia troppo in alto e lo zar troppo lontano perché possano cambiare il fango in oro e i fiumi in latte.

Qui siamo all’estremo lembo d’Europa e i miracoli non avvengono. Ci sono i monti e il vento e la terra rimane bassa, nonostante il cielo altissimo. Qui il vecchio continente cede il passo ad un continente ancor più antico e tutto si trasforma, immobile, in un movimento lentissimo come tutte le giostre di soli e lune.

Il pastore errante di Leopardi continua a cantare e a chiedere, ogni notte. E non si sente risposta alcuna, se non lo stormire delle foglie d’argento e il profumo dei tigli, in una nebbia surreale e candida che ora si è levata e copre tutto. Pare dicano che forse non è così funesto a chi nasce il dì natale, se si ha il senso della terra e la linfa nelle vene.”

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