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Salento Trail 2026: scopri l’affascinante Tacco d’Italia in bikepacking

Il richiamo del Salento

Succede, a volte, che le cose si mettano d’accordo tra loro senza che tu lo sappia. E, come dice il buon Maraz, niente avviene per caso.

Stavo lì a rimuginare sul mio ahimé brevissimo passaggio in Puglia del 2017, con Alessio, quello delle pedalate belle e delle mangiate ancora meglio. Una di quelle esperienze che ti lasciano dentro qualcosa di difficile da nominare – non nostalgia, non rimpianto – voglia. Di tornare, di approfondire, di capire cosa c’è dietro quella terra che ti accoglie e ti sfida insieme.

Da allora, il caro Dino – con cui ho condiviso tante pedalate abruzzesi e di conseguenza una quantità industriale di arrosticini – mi ha invitato a tornarci più volte. E poi ci sono Robertino e Iole, con cui fare festa e sparare due cazzate è sempre liberatorio. Insomma, la Puglia è rimasta lì, in un angolo della testa e del cuore, a bussare ogni tanto.

Poi, per caso, gettando l’occhio al tavolino dei cataloghi, mi è capitato sottomano il numero 1 di Alvento Destinations. L’apro a caso – sempre a caso, queste cose – e ci trovo un pezzo di Stefano Francescutti, con le foto di Paolo Penni Martelli. Parla di Puglia, di Salento, di quel «lembo di terra stretto tra due mari, incessantemente spazzato dal vento, dove per millenni si sono avvicendate popolazioni e popolazioni». Chiudo il catalogo e rimango lì un attimo.

Qualche giorno dopo arriva un messaggio di Alfredo, organizzatore del Salento Trail 2026. Mi invita a pedalarlo. Non voglio crederci. Vuole farmi scoprire il Salento in sella alla bici. Sarei la persona giusta al momento sbagliato, perché in quei giorni sarò già impegnato con un altro evento. Ma l’occasione è ghiotta, e non raccontartelo sarebbe un peccato.

MAGS Abruzzo Trail 2024 | Sofferente ma arrivato

Cos’è il Salento Trail 2026, e perché non è la solita roba

Gli organizzatori del Salento Trail 2026 lo chiamano «irregular road experience». Non una gara, non un’uscita di giornata. È un invito a perdersi. Una bikepacking experience non competitiva nata per chi vuole incontrare il Salento vero – quello lontano dalle rotte turistiche, quello che non lo trovi sui cartelloni dell’autostrada.

«Pedalando attraverso vecchie masserie fortificate, antichi tratturi e strade secondarie fiancheggiate dai muretti a secco, si vive una totale immersione nella natura più wild, nella cultura millenaria e nella leggendaria ospitalità salentina.»

Che poi, questa storia dell’ospitalità salentina non è uno slogan da brochure. È una cosa vera, che chi c’è stato sa. E chi non c’è stato lo capisce al primo caffè che qualcuno ti mette in mano senza che tu abbia aperto bocca.

In breve: il Salento Trail 2026

  • Date: 29 maggio – 2 giugno 2025
  • Base camp: Parco del Crocefisso, Muro Leccese (LE)
  • Iscrizione: 75 €
  • Formato: non competitivo, avventura bikepacking in autonomia
MAGS Abruzzo Trail 2024 | Vista Campo Imperatore
salento trail 2026

Tre percorsi, tre versioni del Salento

Sono tre i percorsi studiati da Alfredo e gli altri organizzatori, tre diverse interpretazioni della stess terra, per avvicinarsi ai gusti di tutti, ma rapire allo stesso modo. Potrai scegliere tra 600, 400 o 300 km, principalmente pianeggianti, ma con qualche salitella frizzante tipica salentina.

600 km | Tracciato Completo del Salento Trail 2026

Il Tracciato Completo da 600 km parte da Muro Leccese e attraversa l’intero Salento, alternando entroterra rurale e lunghi tratti lungo le coste ionica e adriatica. Dopo aver toccato i centri storici di Maglie, Corigliano d’Otranto e Galatina, si apre verso lo Ionio passando da Nardò, Porto Cesareo e Torre Lapillo, su un fondo vario tra sterrati veloci, sabbia compatta e strade secondarie.

La risalita in direzione Taranto, attraverso Manduria, Maruggio, Pulsano e San Vito, introduce contesti più urbanizzati e tratti anche industriali, prima di tornare verso l’Adriatico passando da Brindisi e Lecce. Da qui, lungo la costa orientale, tra San Cataldo, le Cesine e Otranto, il percorso diventa più movimentato, con continui saliscendi e fondo misto.

Nel tratto tra Castro e Santa Maria di Leuca, all’interno del Parco Naturale Regionale Otranto-Leuca, il tracciato si fa più tecnico, con strappi brevi e decisi e un paesaggio dominato da scogliere alte e mare aperto. L’ultimo segmento, sul versante ionico da Gallipoli fino a Cutrofiano, riporta a un ritmo più scorrevole e a un dislivello contenuto, chiudendo l’anello prima del rientro a Muro Leccese, dopo circa 600 km complessivi.

MAGS Abruzzo Trail 2024 | Guado

400 km | Tracciato Nord

Il tracciato Nord del Salento Trail 2026 parte da Muro Leccese e si dirige verso nord-ovest attraversando i centri della Grecìa Salentina, tra Maglie, Corigliano d’Otranto e Galatina, su strade secondarie scorrevoli immerse in campagne e uliveti. L’avvicinamento allo Ionio porta verso Nardò, Porto Cesareo e Torre Lapillo, con lunghi tratti costieri, fondo sabbioso a tratti e brevi sezioni sterrate.

Proseguendo per San Pietro in Bevagna, Maruggio e Marina di Lizzano, il percorso resta pianeggiante e vicino al mare, fino ad avvicinarsi all’area urbana di Taranto. Da qui si torna verso l’interno passando da Grottaglie, Francavilla Fontana, Latiano e Mesagne, su terreno veloce e con dislivelli contenuti.

La direzione cambia ancora verso Brindisi, poi Lendinuso e Casalabate, riportando il tracciato sulla costa prima dell’ingresso a Lecce. Si prosegue lungo la litoranea di San Cataldo e della Riserva delle Cesine, per poi continuare sull’Adriatico tra San Foca, Torre dell’Orso e i Laghi Alimini, dove iniziano saliscendi più frequenti fino a Otranto e al passaggio di Punta Palascia.

L’ultima parte rientra nell’entroterra passando da Giurdignano, con tratti scorrevoli e paesaggi rurali, fino a chiudere l’anello tornando a Muro Leccese.

MAGS Abruzzo Trail 2024 | Guado

300 km | Tracciato Sud

Il tracciato più breve dei tre di questo Salento Trail 2026 parte da Muro Leccese e si dirige verso est passando da Giurdignano fino a Otranto, tra campagne segnate dai muretti a secco e i primi tratti affacciati sull’Adriatico. Da qui la costa prosegue verso sud, da Porto Badisco a Santa Cesarea Terme, Vignacastrisi e Marittima, in uno dei settori più movimentati: salite brevi e ripide, continui cambi di ritmo e fondo alternato tra asfalto e sterrato.

Attraversando Tricase e Marina di Novaglie si arriva a Santa Maria di Leuca, punto di passaggio tra Adriatico e Ionio. Sul versante ionico il percorso torna più scorrevole, passando da Patù, Morciano di Leuca e Presicce-Acquarica del Capo, fino alle aree pianeggianti di Gemini e Ugento.

Da Torre Suda a Gallipoli, via Mancaversa, Punta Pizzo, Baia Verde, Santa Maria al Bagno e Santa Caterina, si pedala su tratti costieri compatti e pianeggianti. Dopo Porto Selvaggio e Sant’Isidoro, il rientro verso l’interno attraversa Nardò, Galatina, Soleto, Sternatia e San Donato di Lecce fino a Lecce.

L’ultimo segmento torna sull’Adriatico, da San Cataldo attraverso la Riserva delle Cesine, San Foca e i Laghi Alimini, con fondo misto e ondulazioni leggere, prima di chiudere l’anello rientrando a Muro Leccese, con un dislivello complessivamente contenuto ma continuo.

MAGS Abruzzo Trail 2024 | Guado

Tre esperienze lungo il percorso

Dall’alba al tramonto: il Faro di Punta Palascia

Il Faro di Punta Palascia, vicino a Otranto, è il punto più orientale d’Italia. Il primo posto dove il sole sorge sul Paese. È attivo dal XIX secolo, è uno dei cinque fari più importanti del Mediterraneo, e quando il cielo è limpido si vede anche la costa albanese. Partendo dall’Adriatico all’alba e arrivando sullo Ionio al tramonto, nello stesso giorno chiudi una parentesi di luce che difficilmente dimentichi.

Coast to Coast: da Taranto a Brindisi in bici

Se riesci a pernottare (e quindi ripartire) a Taranto, attraversi l’intero Tacco d’Italia e arrivi a Brindisi, sull’Adriatico. Un coast to coast italiano a tutti gli effetti. Ionio da un lato, Adriatico dall’altro, e il Salento nel mezzo a fare da scenografia. Difficile trovare un modo più diretto di capire l’unicità di questa terra.

I petali da 80, 100 e 120 km per chi vuole pedalare senza zaino

Per chi non vuole gestire pernottamenti e logistica, gli organizzatori stanno preparando tre anelli giornalieri con partenza e arrivo a Muro Leccese: 80, 100 e 120 km. Pedali, torni al campo base, mangi qualcosa di buono, riparti nuovamente (se vuoi). Nessuna prenotazione, nessun peso sulle spalle. Un’ottima porta d’ingresso per capire cos’è il Salento in bici senza buttarsi subito nel bikepacking a tutti gli effetti.

MAGS Abruzzo Trail 2024 | Vista Campo Imperatore

Il territorio: pietra, storia e tradizioni

Le strade, i muretti, le pajare

Il Salento si legge mentre lo pedali. Le stradine bianche scorrono tra muretti a secco costruiti con pazienza e precisione per secoli – sono confini, storie, lavoro. Si aprono le pajare, piccoli rifugi rurali dove la vita contadina trovava riparo. Poi i menhir e i dolmen, pietre preistoriche immerse nella campagna che non chiedono attenzione ma ce la prendono lo stesso. Poi le masserie fortificate, poi le torri costiere saracene a guardare il mare. Alfredo me ne parla con entusiasmo e cuore.

I parchi e la costa

Il paesaggio cambia spesso ma non perde mai coerenza. Si va dalle zone umide de Le Cesine – uno degli ultimi ambienti palustri costieri del sud Italia, attraversato da rotte migratorie – alla costa rocciosa tra Otranto e Leuca, scogliere e pinete e tratti che sembrano fuori dal tempo. Sul versante ionico si aprono dune, macchia mediterranea e bacini d’acqua a Porto Cesareo e nella zona di Ugento. Più a nord, Porto Selvaggio aggiunge calette e pinete fitte. Nell’entroterra, il Parco dei Paduli: ulivi e campi a perdita d’occhio.

I borghi

Il percorso non manca di posti che meritano uno sguardo lento. Tra quelli che mi hanno colpito di più, sulla carta e ad esempio del Tracciato Completo sono Nardò, Porto Cesareo, Manduria, Taranto, Grottaglie, Oria, Brindisi, Lecce, Otranto, Santa Maria di Leuca, Gallipoli, Santa Caterina.

I ristori: una scusa per mangiare bene

Inutile dirlo. I ristori salentini seguono il ritmo della giornata pugliese, non quello dell’orologio. Si parte con il caffè in ghiaccio leccese che già mi colpì assai all’epoca – un espresso, ghiaccio tritato e latte di mandorla – e un pasticciotto caldo che non ha bisogno di presentazioni: frolla sottile, crema morbida, ci si ferma difficilmente al primo. Poi, se hai ancora spazio:

  • Rustico leccese – sfogliatina salata con besciamella, pomodoro e mozzarella. Pieno e soddisfacente nel modo giusto.
  • Frisella al pomodoro – pane bagnato, pomodori, olio e origano. Pochi elementi, perfetti insieme, niente di più.
  • Spumone salentino – freddo e stratificato, il modo più naturale per rallentare un attimo prima di ripartire.

Per il tracciato completo da 600 km sono inclusi fino a 5 buoni ristoro da spendere nei punti designati lungo il percorso. Devo aggiungere altro?

MAGS Abruzzo Trail 2024 | Vista Campo Imperatore

Cosa include l’iscrizione (75 €)

  • Maglietta evento e borraccia Salento Trail
  • Gadget tecnico
  • Prodotti tipici salentini
  • Tre tracce GPX dei tre percorsi
  • Cartina con mappa dell’itinerario, punti di interesse e soste consigliate
  • Buoni ristoro (fino a 5 per il tracciato completo)
  • Inserimento nella lista ufficiale dei partecipanti edizione 2026
  • Serata di benvenuto e serata conclusiva
  • Copertura assicurativa per tutta la durata dell’evento
  • Attestato di finisher previa verifica del tracciato completato

Allora, vale la pena?

Io come ti ho anticipato non ci sarò, e mi dispiace. Ma se ti stai chiedendo se vale la pena… sì, certo!

Perché il Salento è uno di quei posti che ti chiede di essere attraversato al ritmo lento. Di fermarti. Di guardare un muretto a secco e chiederti quante mani ci sono passate sopra. Di ordinare un caffè in ghiaccio e non avere fretta di finirlo.

Pedalare qui, su quelle strade bianche tra gli ulivi, col vento che arriva dal mare senza chiedere permesso, è il modo migliore che conosco per capire cosa vuol dire attraversare un posto invece di visitarlo.

Take your time, ride. Discover Salento and smile.

Lo dicono gli organizzatori.

Ed è esattamente quello che va fatto.

Vuoi pedalare il Salento Trail 2026? Sconticino Cyclo Ergo Sum per te!

Tre percorsi, 300 o 400 o 600 km, partenza il 29 maggio da Muro Leccese. I posti sono limitati – se ti interessa, non aspettare troppo.
E per tutti i lettori e le lettrici di Cyclo Ergo Sum, Media Partner dell’evento, avrai diritto a uno sconto sull’iscrizione:

  • con l’iscrizione in gruppi di 5 si ha una iscrizione omaggio;
  • in coppia si paga 130€;
  • iscrizione del singolo 70€.

Codice promo CYCLO ES: scrivi ad Alfredo a info@salentotrail.it o chiamalo per dettagli al 329 8623094.

MAGS Abruzzo Trail 2024 | Vista Campo Imperatore

Tutte le foto presenti in questo articolo sono di Paolo Penni Martelli (Alvento Destinations x Salento Trail)

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