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Recensione Bombtrack Beyond 1: quando l’acciaio incontra l’avventura

Se dovessi scegliere una bici che racconta storie, direi la Bombtrack Beyond 1 senza esitare un secondo. Non perché sia l’unica capace di portarti oltre l’asfalto – ci sono anche la Salsa Fargo, la Kona Sutra, la Selk’nam Xalpen, la Locomotive Westlander – ma perché ha avuto il coraggio di dirlo chiaro, forte, senza mezzi termini: “Siamo nati per il viaggio, punto”. E l’ha scritto con undici occhielli distribuiti strategicamente sul telaio, una promessa tangibile, concreta.

Ho avuto questa bici fra le mani per poco tempo, l’ho testata insieme agli amici Fagiani Simone e Loris e in poche altre occasioni, ma l’ho vista girare negli anni, tra colleghi cicloviaggiatori e cicloviaggiatrici. L’ho incrociata su sterrati di montagna italiani, su trail impegnativi delle Alpi, in cicloturismo classico con due panniere enormi appese ai fianchi come se fossero parte integrante del telaio. E ogni volta ho pensato: questa è una bici che sa esattamente chi è e cosa vuole fare.

Setup Bikepacking da Trail e Gravel | Foschia sulla Via Piana

Il genere: quando monstercross diventa sinonimo di libertà

La Bombtrack Beyond 1 appartiene a quella categoria di bici che gli americani chiamano drop-bar monstercross – il punto d’incontro perfetto fra la mountain bike d’avventura e la bici da touring classica. Non è una MTB con manubrio drop bar, non è una gravel eccessivamente muscolosa: è l’equilibrio che esiste fra velocità e capacità di carico. Come la mia amata Salsa Fargo.

Nella sua orbita trovi nomi importanti, ognuno con una filosofia leggermente diversa. La Salsa Fargo è nata per il bikepacking veloce, atletico, aggressivo – la bici che ti fa sentire come se la foresta fosse una pista da conquistare. La Kona Sutra è una versione di touring bike conservattrice, pesante, stabile quando carichi bagagli enormi – la bici del cicloturista tradizionale che sa già cosa porta e dove va. La Selk’nam Xalpen è il lusso puro: titanio, cinghia Gates e cambio Rohloff – la bici che devi sognare per anni prima di potertela permettere. La Locomotive Westlander italiana è la copia di Salsa fargo, essenzialista, minimalista, drop bar per chi non vuole compromessi con l’estetica.

La Beyond 1 si posiziona intelligentemente nel mezzo: è abbastanza aggressiva per il trail sconnesso, abbastanza stabile per il lungo viaggio dove il carico può salire, abbastanza minimalista nel design – telaio Columbus CrMo, forcella acciaio, peso 12,6 kg – per farti sentire libero di trasportare cosa vuoi in viaggio.

Setup Bikepacking da Trail e Gravel | Foschia sulla Via Piana

La genesi: forse Marco Polo avrebbe scelto questa bici

Il nome “Beyond” arriva dalla storia vera di Marc Meurer, il fondatore della casa, che ha pedalato il prototipo dalla Colonia fino a Istanbul e ritorno. Poi nell’Iran selvaggio, poi ancora oltre i confini della geografia convenzionale. Se Marco Polo avesse avuto una bicicletta moderna, avrebbe scelto questa.

Il telaio è il cuore della Bombtrack Beyond 1. È acciaio doppio spessore CrMo – cromolibdeno, il materiale che perdona, che ammortizza, che sopravvive alle pietre franate, ai carichi mal distribuiti, al peso di chi davvero viaggia. Non è il materiale più leggero che esista, non è quello che grida “tecnologia” nelle brochure di marketing: è semplicemente il materiale che ha 50 anni di storia alle spalle.

Gli occhielli: undici promesse costruttive

E poi ci sono gli undici occhielli, contati bene, distribuiti strategicamente sul telaio e sulla forcella. Non sono decorativi, sono promesse costruttive. Monta quello che vuoi, dove vuoi: portaborracce sotto il tubo piantone, al centro del tubo orizzontale, nella forcella, sistema di ancoraggio per parafanghi larghi, attacchi per portapacchi.

È una bici costruita da chi capisce che una vera bici da viaggio è una piattaforma modulare, non un prodotto finito.

Il manubrio che fa la differenza

La flare bar aperta di 22 gradi è il ponte intelligente fra il gravel drop bar tradizionale e la realtà bruta dell’avventura fuori asfalto. Più grip rispetto a un drop bar classico, più opzioni di presa, meno ansia nelle discese tecniche.

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Acciaio a confronto: perché la Bombtrack Beyond 1 sceglie il CrMo

In questi anni, la comunità del touring e del bikepacking ha visto una vera evoluzione dei materiali utilizzati per i telai. Il CrMo doppio spessore è il materiale di accesso consapevole al touring serio, ma non è l’unico.

Oltre al CrMo 4130 della Bombtrack Beyond 1, il mercato offre alternative che meritano considerazione: i tubi Columbus Cromor (usati spesso in upgrade di fascia più alta, come sulla Bombtrack Hook EXT), i Reynolds 953 (più sofisticati, più leggeri, usati su bici di fascia premium), gli acciai al carbonio bonificati (come quello della Kona Sutra).

Tutte queste scelte hanno pro e contro. Il CrMo è il compromesso migliore fra costo, peso e affidabilità sul campo. La Beyond 1 sceglie il CrMo doppio spessore sapendo che il suo utente tipo è quello che sta per partire, sa di voler portare 15-20 kg di roba, e accetta volentieri i 12,6 kg di peso totale della bici per avere robustezza e riparabilità.

bombtrack beyond 1

Sul terreno: più veloce di quanto pensi

Quando sali in sella alla Bombtrack Beyond 1, succede qualcosa di interessante: nonostante i 12,6 kg e una geometria pensata per il carico, la bici mantiene un’agilità che altre true monstercross faticano a offrire. Dovuto sicuramente alla lunghezza del suo carro, che la piazza tra le adventure bike più volte al gravel che al touring.

Le ruote da 29″ standard (27,5″ sui modelli più piccoli) viaggiano in modo fluido e rapido. Su asfalto buono mantiene velocità confortevole. Su gravel leggero e compatto? Leggera, reattiva, inaspettatamente veloce. Su trail più tecnico e sconnesso è consapevole dei suoi limiti – non è un hardtail puro 29″ dedicato, ma sa di poter fare buona strada.

Componenti affidabili, non spettacolari

Il cambio SRAM Apex 2×10 montato sulla versione base è entry-level per gli standard moderni, ma qui funziona con affidabilità silenziosa. Non è aggressivo, non è superlativo, è semplicemente affidabile.

I freni meccanici TRP Spyre C – e qui è il dettaglio che sorprende chi non ha mai viaggiato in bici in zone remote – sono una scelta che spiazza positivamente fino a quando non capisci il motivo: in mezzo al nulla, quando quello che ti serve è ridurre la velocità e non hai nessuna officina intorno, il freno meccanico rappresenta una sicurezza. Un cavo di ricambio è oro puro. Un olio minerale è un rischio da pianificare.

I pneumatici WTB Nano Race 2.1″ sono sportivi, veloci, mordono bene sui sassi di media durezza. Ufficialmente il limite costruttivo della bici, ma chi possiede una Beyond sa che 2.25″ o anche 2.4″ ci entrano comunque senza problemi – la geometria della forcella e la clearance del telaio consentono tolleranze generose.

recensione bombtrack beyond 1

Nel confronto con le sorelle d’acciaio

Versus la Salsa Fargo? La Bombtrack Beyond 1 è meno estrema, meno puramente mountain bike nel DNA. La Fargo è più atletica, più dura, più “enduro”. Bombtrack è più “viaggio consapevole”, meno da gara.

Versus la Kona Sutra? La Kona è più touring conservatore, più panniere posteriore, più pesante, più legata al cicloturismo tradizionale dei cicloturisti francesi e britannici. La Beyond è più bikepacking, più leggera, meno conservatrice nel design estetico.

Versus la Selk’nam Xalpen in titanio? Quella è l’eccezione che conferma la regola: lusso puro, due o tre categorie di prezzo sopra. Beyond è il pragmatismo con stile.

Versus la Locomotive Westlander italiana? Stesso DNA costruttivo dell’acciaio serio e affidabile. Diverse sensibilità estetiche. Beyond è più “internazionale”, anche più gravel se vogliamo.

Setup Bikepacking da Trail e Gravel | ERBT fronte Vaya

Pro e contro reali Bombtrack Beyond 1

I PRO

Telaio CrMo doppio spessore – robustezza che perdona, costruzione vera, geometria pensata per chi viaggia serio.

Undici occhielli distribuiti ovunque – modularità vera, non promesse.

Geometria bilanciata fra versatilità e specializzazione: non è estrema, non è universale, ma diventa intuitiva quando la capisci.

Cambio e freni meccanici – semplici, affidabili, riparabilissimi in campo con kit minimale.

Forcella acciaio che condivide lo spessore del telaio, promettendo longevità.

I CONTRO

Il manubrio drop bar, che ha una geometria strana. La curva di apprendimento per questa impugnatura è ripida se non sei abituato. Preferisci un flat bar con appendici ergonomiche? O un manubrio a farfalla? Il drop bar della Bombtrack Beyond 1 richiede convinzione e adattamento.

Aggressività a scatti: ho trovato la bici molto aggressiva, seppur singhiozzante, permette grandi accelerazioni per il suo carro allungato e le sue misure un po’ più competitive rispetto a Salsa Vaya o Fargo.

Setup Bikepacking da Trail e Gravel | Cockpit

La verità: una bici che richiede consapevolezza

La Bombtrack Beyond 1 è una bici che rifiuta categoricamente di scegliere fra velocità e capienza di carico, fra offroad capability e versatilità nel touring, fra minimalismo estetico e massimalismo funzionale.

Per questo motivo è perfetta per chi cambia idea ogni weekend: una settimana trail aggressivo di mezza giornata, il fine settimana dopo cicloturismo di 200 km su strade bianche, il mese dopo bikepacking puro dove tenda, sacco a pelo, cibo e tutto quello che serve viaggia con te.

È una bici che dice, onestamente: “Sì, faccio tutto. Non al massimo in nessuna categoria, ma consapevolmente”.

Per chi è davvero questa bici?

Questa recensione Bombtrack Beyond 1 te l’ho scritta perché credo che questa bici meriti attenzione. Non ti sceglie automaticamente – sei tu che devi scegliere lei, consapevolmente, dopo aver capito chi sei come cicloviaggiatore.

È una bici che consiglio a chi sa già (o è pronto a imparare seriamente) quello che vuole da una bici da avventura, non ha paura di un po’ di peso in più per guadagnare robustezza, apprezza la filosofia del “riparo ovunque” dei componenti meccanici, vuole una piattaforma modulare da personalizzare secondo il proprio stile.

E quella scelta, se fatta con cognizione, non te ne pentirai mai.

Specifiche tecniche principali Bombtrack Beyond 1:

  • Telaio: Columbus CrMo doppio spessore
  • Forcella: Acciaio
  • Ruote: 29″ (27,5″ sui modelli più piccoli)
  • Cambio: SRAM Apex 2×10
  • Freni: TRP Spyre C meccanici
  • Pneumatici: WTB Nano Race 2.1″
  • Peso: 12,6 kg
  • Occhielli per accessori: 11
  • Clearance pneumatici: fino a 2.4″ (non ufficiale ma testato)

Questa recensione Bombtrack Beyond 1 è basata su esperienza diretta e osservazioni sul campo. Se hai domande o vuoi condividere la tua esperienza con questa bici, scrivimi nei commenti!

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