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Lago Maggiore in bici: il Flowers Loop tra Verbania, lago di Mergozzo e Riserva di Fondotoce

Flowers Loop: Lago Maggiore in bici, Mergozzo, Fondotoce

Dove

Piemonte

+

Distanza

50 km

Partenza

Verbania

Dislivello

400 m D+

Arrivo

Verbania

Terreno

20% sterrato

80% asfaltato

Tempo di percorrenza

3-5 ore

Sito web

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Un itinerario in bici a Verbania che non si dimentica: cinquanta chilometri ad anello per toccare tre perle d’acqua – il Lago Maggiore, il lago di Mergozzo e la Riserva Naturale di Fondotoce, attraversando boschi, borghi fioriti, un luogo della memoria partigiana e una delle piste ciclabili più belle del Piemonte. L’ho chiamato Flowers Loop perché in primavera e in estate questo angolo di Verbano Cusio Ossola esplode letteralmente di colori: azalee, rododendri, camelie e giardini curatissimi costeggiano ogni metro della pedalata.

Se stai cercando un giro in bici sul Lago Maggiore adatto anche a chi non è un ciclista esperto, questo anello fa per te. Pedali quasi sempre in pianura o su lievi pendenze, con una sola salita opzionale e breve. Il fondo è prevalentemente asfaltato o su piste ciclabili dedicate.

lago maggiore in bici

Perché “Flowers Loop”? Verbania, la città-giardino del Lago Maggiore

Verbania non è solo il capoluogo del Verbano Cusio Ossola: è una città che ha fatto dei giardini la propria identità. Definita da sempre la città-giardino del Lago Maggiore, ospita una delle ville botaniche più note d’Italia, Villa Taranto, e una tradizione floriculturale secolare che colora ogni angolo di Pallanza, Intra e Suna tra la primavera e l’estate.

Il nome Flowers Loop nasce proprio da questa caratteristica: lungo tutto l’itinerario in bici da Verbania, difficilmente riesci a pedalare per più di cinque minuti senza imbatterti in un campo fiorito, un giardino traboccante di colori o un balcone carico di gerani. Se scegli il periodo giusto, da metà aprile a giugno per le fioriture più spettacolari, ogni chilometro diventa una piccola sorpresa cromatica.

Partenza da Pallanza: la pista ciclabile lungolago di Verbania

Il Flowers Loop prende il via da Pallanza, la frazione lacustre di Verbania affacciata direttamente sul Lago Maggiore. La pista ciclabile corre ampia e protetta proprio lungo il lungolago: è uno dei tratti più belli della ciclabile Lago Maggiore Verbania, recentemente ampliata e messa in sicurezza rispetto al traffico veicolare che scorre parallelo.

La prima tappa è quasi obbligata: i Giardini Botanici di Villa Taranto, con oltre sette chilometri di viali fioriti, orti terrazzati, fontane e un labirinto verde. Siamo appena partiti, ma Villa Taranto merita la sosta: è uno dei giardini botanici più importanti d’Europa, con oltre 20.000 specie vegetali. Lascia la bici fuori, entra e prenditi il tempo che merita.

Dopo i giardini prosegui ancora sul lungolago fino a raggiungere Intra, l’altra anima di Verbania: un tempo comune autonomo come Pallanza e Suna, oggi parte del comune sparso che prende il nome dal Verbanus Lacus, come i Romani chiamavano il lago. Da Intra inizia la parte più avventurosa dell’itinerario.

Lanzarote Gravel Crossing | Mirador del Rio

L’entroterra: Parco della Gera e la spiaggetta di San Bernardino

Da Intra ti allontani temporaneamente dalla ciclabile del Lago Maggiore per addentrati nell’entroterra collinare, passando da Possaccio e Trobaso. Qui si imbocca la ciclabile del Parco della Gera, un percorso che scorre ai piedi del Monte Rosso (693 m) completamente immerso nel bosco. Il rumore del lago lascia spazio al silenzio degli alberi, e il cambio di scenario è immediato e rigenerante.

Dopo qualche chilometro di verde assoluto si apre una piccola gemma nascosta: la spiaggetta di San Bernardino, sul torrente omonimo. Le acque sono cristalline, il posto è raccolto. Scendi dalla bici, siediti un momento, te lo meriti e non te ne pentirai.

Risalito in sella, ti trovi davanti al bivio più caratteristico del Flowers Loop: puoi salire verso il piccolo borgo di Santino, l’unica salita degna di questo nome dell’intero anello, con una fresca fontanella ad attenderti in cima, oppure scegliere la variante più dolce passando da Bieno. In entrambi i casi la destinazione è la stessa: Fondotoce.

Lanzarote Gravel Crossing | Questa è calima

La Riserva di Fondotoce e il Parco della Memoria: una sosta che vale il viaggio

Fondotoce è il punto di snodo dell’intero itinerario in bici a Verbania: qui si incrociano la ciclovia del Toce, la Riserva Naturale e uno dei luoghi più toccanti della storia partigiana piemontese.

La prima sosta è obbligatoria: il Parco della Memoria e della Pace, che ricorda le 43 vittime del rastrellamento nazifascista del 20 giugno 1944. Quarantatré partigiani furono catturati, trascinati attraverso le vie di Fondotoce e fucilati. Fermarsi qui, leggere i nomi e capire cosa è successo in questo posto è parte integrante del viaggio. La bici, come pochi altri mezzi, ti permette di entrare nei luoghi con la lentezza giusta per capirli davvero.

Subito dopo, imboccando il percorso ciclabile verso il canneto, entri nella Riserva Naturale Speciale del Canneto di Fondotoce, un’area di protezione a livello europeo gestita dal Parco del Ticino e del Lago Maggiore. Il canneto è uno degli habitat più ricchi di biodiversità dell’intero bacino lacustre: aironi, germani reali, folaghe e una vegetazione fitta fanno di questo tratto uno dei più suggestivi dell’intero Lago Maggiore in bici. Non perderti la piattaforma di osservazione: ti affacci sul canneto senza disturbare nulla e vedi tutto.

Il percorso ciclabile costeggia poi il canale artificiale che collega il lago di Mergozzo con il Lago Maggiore, un tratto pianeggiante, silenzioso e profumato che anticipa bene la meraviglia successiva.

Lanzarote Gravel Crossing | Il gruppo apprezza
Lanzarote Gravel Crossing | Il gruppo apprezza

Il lago di Mergozzo: pedalare sul lago più pulito d’Europa

Se il Lago Maggiore è la grande protagonista della ciclabile Lago Maggiore Verbania, il lago di Mergozzo ne è il gioiello nascosto. Raggiunto comodamente dalla pista ciclabile che arriva da Fondotoce, questo piccolo bacino è considerato il lago più pulito d’Europa: nessun mezzo a motore è ammesso sulle sue acque, il che significa un silenzio quasi irreale e una trasparenza che ti lascia a bocca aperta.

Pedalò, sup, canoe e barche a remi scivolano sull’acqua mentre tu costeggi la riva su una strada praticamente priva di traffico: a destra la roccia viva, a sinistra il lago, e sullo sfondo Mont’Orfano che si specchia nelle acque piatte. Rallenti spontaneamente. Quasi ti fermi.

Il borgo di Mergozzo merita una sosta e, se sei a metà giornata, un pranzo nelle sue piccole trattorie. Le case in pietra, i vicoli stretti, la chiesa affacciata sul lago: tutto ha una misura umana e autentica che contrasta piacevolmente con i lungolago più turistici del Lago Maggiore. Concediti dieci minuti a piedi prima di risalire in sella.

lago maggiore in bici

La ciclovia del Toce e Ornavasso fiorita

Da Mergozzo imbocchi senza difficoltà la ciclovia del Toce, uno degli itinerari cicloturistici più belli del Piemonte. Il fiume Toce accompagna la pedalata verso nord, con le Alpi Lepontine che si aprono sullo sfondo in un panorama ampio e pulito.

Lungo la ciclovia attraversi i campi di azalee e rododendri tipici di questa zona del Verbano Cusio Ossola: tra aprile e maggio la fioritura è spettacolare, con distese di rosa e rosso che si estendono a perdita d’occhio ai lati della pista. È qui che il nome Flowers Loop si guadagna davvero sul campo.

Arrivi così a Ornavasso, un borgo che profuma di fiori in ogni stagione: ogni casa ha il suo giardino, ogni vicolo la sua fioriera, ogni balcone il suo colore. Ti consiglio di visitare il centro storico e fare una deviazione al Lago delle Rose, uno specchio d’acqua minuscolo e incantevole. Se hai ancora le gambe, la salita breve al Santuario della Madonna della Guardia regala una vista sul paese che vale la fatica.

Prima di ripartire, non perdere il sito archeologico delle Necropoli di Ornavasso, raggiungibile direttamente dalla ciclovia: una testimonianza celtica e romana che aggiunge un ulteriore strato di storia a una pedalata già ricca di significati.

Setup Bikepacking da Trail e Gravel | A Lanzarote

Il ritorno: Feriolo e la ciclabile lungolago fino a Verbania

Superato Ornavasso rientri gradualmente verso il Lago Maggiore in bici. La parte finale del Flowers Loop è puro piacere: falsopiano, qualche singletrack nel bosco lungo il Toce, e poi la ciclabile sterrata che scende dolcemente verso Feriolo.

Feriolo è forse il borgo più iconico di tutta la sponda piemontese del Lago Maggiore: un pugno di case arroccate sul lungolago, balconcini colorati sulle acque, spiagge di ghiaia e una luce serale che merita di essere aspettata. Se pedali nel pomeriggio inoltrato, il lungolago di Feriolo al tramonto è uno di quegli spettacoli che giustificano da soli l’intera uscita.

Da Feriolo riprendi la ciclabile Lago Maggiore Verbania, il tratto più recente, ampio e completamente separato dalla carreggiata, passando da Fondotoce e Suna per tornare al punto di partenza di Pallanza. Gli ultimi chilometri scorrono veloci, con la vista sull’arcipelago Borromeo che si apre a destra e i monti svizzeri che chiudono l’orizzonte a nord.

Prima di concludere l’anello, fai una sosta al Museo del Paesaggio di Verbania (ospitato nel Palazzo Viani Dugnani), oppure siediti semplicemente in riva al lago dopo cinquanta chilometri di pedalata. Poche cose sono più soddisfacenti.

Setup Bikepacking da Trail e Gravel | A Lanzarote

Informazioni pratiche

Come arrivare

In auto tramite l’autostrada A26, uscita Verbania/Gravellona Toce, poi SS34 del Lago Maggiore. In treno: stazione di Verbania Pallanza, collegata con la linea Domodossola-Milano. Le Ferrovie Nord Milano permettono il trasporto bici a bordo fuori dagli orari di punta.

Traccia GPS

L’itinerario non è segnalato sul territorio: scarica in cima a questo articolo la traccia GPS in formato GPX prima di partire. Senza non riesci a seguire i tratti più interessanti.

Acqua e rifornimenti

Trovi fontanelle nei borghi attraversati: a Santino (in cima alla salita), a Mergozzo, a Ornavasso e a Feriolo. Non ci sono tratti lunghi senza punti d’acqua, ma parti sempre con le borracce piene.

Qualità del fondo

Prevalentemente asfalto su strade secondarie a basso traffico e piste ciclabili dedicate. Il 20% di sterrato è facile e compatto, percorribile anche con una gravel a copertoni non tassellati. Non serve una mountain bike.

Periodo consigliato

  • Aprile-Giugno: fioriture al massimo, temperature miti, la scelta migliore per il Flowers Loop
  • Luglio-Agosto: fattibile, ma il caldo può essere intenso nelle ore centrali
  • Settembre-Ottobre: panorami autunnali bellissimi, meno turisti, qualche bar che inizia a chiudere

Bici consigliata

Gravel o adventure bike. Con una bici da strada si può fare, ma perdi i tratti più belli su sterrato. Con una mountain bike lo fai comodamente ma sprechi un po’ di gambe sui tratti asfaltati.

Difficoltà reale

Adatto a famiglie e ciclisti non agonisti. La salita verso Santino è l’unico tratto impegnativo ed è completamente evitabile scegliendo la variante da Bieno. Il resto è cicloturismo.

Dove dormire e mangiare

Verbania e Pallanza offrono una buona scelta di strutture ricettive bike-friendly direttamente sul lago, ideali per trasformare l’uscita in un weekend. A Mergozzo trovi piccoli ristoranti con cucina tradizionale del Verbano, pesce di lago e piatti ossolani, mentre Ornavasso e Feriolo hanno bar e punti sosta perfetti per uno spuntino a metà percorso.

Setup Bikepacking da Trail e Gravel | A Lanzarote

Perché vale la pena fare il Flowers Loop

Il Lago Maggiore in bici offre decine di itinerari, ma pochi riescono a combinare in cinquanta chilometri una varietà così ricca: un lago monumentale, uno specchio d’acqua segreto e incontaminato, una riserva naturale europea, un luogo della memoria storica, borghi autentici e campi fioriti. Il Flowers Loop è una storia che si pedala, un capitolo alla volta, ognuno con il suo paesaggio e la sua atmosfera.

Se sei a Verbania con una bici, qualunque bici, metti questo giro in cima alla lista. Non te ne pentirai.

Hai già pedalato il Flowers Loop? Raccontami la tua esperienza sui social: ogni stagione ha i suoi colori e ogni visione di questo anello è diversa.

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