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Gravel, trail e certificato medico: facciamo chiarezza

Gravel, trail ed eventi sportivi non competitivi: serve davvero il certificato medico?

Una guida completa con le risposte del Dr. Alessandro Molinello, medico specialista in medicina dello sport durante l’incontro “Certificato medico sportivo: perché serve e come ottenerlo”, tenutosi il 21 maggio 2025 all’Upcycle Milano Bike Café.
Testo a cura di Francesco Gozzelino e Barbara Bonori | Cyclo Ergo Sum e Upcycle Milano Bike Café.

Perché serve il certificato medico sportivo?

Avere un certificato di idoneità all’attività sportiva è alla base della tutela della salute pubblica e individuale.
Il certificato non è un pezzo di carta, ma l’esito di un’indagine clinica che serve a valutare se un soggetto rischia la vita facendo sport.

L’Italia è uno dei pochi Paesi al mondo ad avere un obbligo normativo per la certificazione medica nello sport.

📉 Risultato? Una drastica riduzione delle morti improvvise in ambito sportivo, in particolare tra i giovani atleti, a partire dal decreto ministeriale del 1982 per l’agonismo e del 2013 per il non agonismo.

Quindi a novembre, quando arriva la stagione delle ultime manifestazioni dell’anno e delle randonnée, nessuno dovrebbe più chiedersi se serve un certificato. La risposta è: sì, serve. E serve farlo in tempo!

Per chi partecipa a eventi trail o gravel, e per chi li organizza, è fondamentale conoscere la normativa, agire con buon senso e non farsi cogliere impreparati.

Tipi di certificati

🔶 Certificato agonistico (in Lombardia “giallo”)

  • Rilasciato solo da medici specialisti in medicina dello sport a fronte della richiesta della società sportiva di appartenenza
  • Permette di partecipare ad attività agonistiche (gare) regolate da federazioni riconosciute dal CONI
  • Prevede esami approfonditi: ECG a riposo e sotto sforzo, spirometria, esame urine, anamnesi dettagliata, visita completa
  • Sul certificato è riportato lo sport specifico per il quale è stata richiesta l’idoneità
  • Regolato dal D.M. 18 febbraio 1982

🔷 Certificato non agonistico (in Lombardia “bianco”)

  • Può essere rilasciato da medico specialista in medicina dello sport, medico di base (solo per i suoi assistiti) o medici federali aggregati
  • Richiesto per attività sportiva non agonistica, ma continuativa (palestre, corsi, gare non competitive)
  • Esami richiesti: ECG a riposo, anamnesi, pressione, visita generale
  • Regolato da D.M. 24 aprile 2013; Decreto 8 agosto 2014

❤️‍🔥 Certificato per sport ad alto impegno cardiovascolare

Dal 2013 la normativa italiana ha introdotto un protocollo medico per le discipline sportive caratterizzate da elevato impegno cardiovascolare.

  • Sport inclusi: 🚴 gravel cycling, 🏊 triathlon, 🏃‍♂️ running, nuoto, sci di fondo
  • Rilasciato da medico specialista in medicina dello sport, medico di base attrezzato o medici federali aggregati
  • Non legato a uno sport specifico
  • Protocollo visita: pressione arteriosa, ECG basale, step test o test ergometrico
  • Regolato da D.M. 24 aprile 2013

«La valutazione cambia a seconda dello sport: chi ha un rene solo può essere idoneo alla corsa, ma non al calcio» — Dr. Molinello

📜 Quando è obbligatorio davvero?

👥 Dipende da chi organizza:

  • Se l’evento è promosso da una società sportiva affiliata al CONI o da un ente di promozione sportiva → certificato obbligatorio anche se non competitivo
  • Gli organizzatori non affiliati (es. srl) non sono obbligati per legge
  • È comunque auspicabile che l’organizzatore consideri: tutela della salute, aspetti assicurativi, buon senso

📏 «Organizzare eventi senza controllare la salute dei partecipanti è un rischio per tutti. Meglio prevenire che gestire emergenze» — Dr. Molinello

⚖️ La questione assicurativa: sport-specificità

In Italia, il certificato agonistico è valido solo per lo sport indicato. Un certificato per il ciclismo non è valido per la corsa, e viceversa.

🎯 Implicazioni assicurative: se accade un evento critico e l’attività non è coperta dal certificato, l’assicurazione può rifiutare il rimborso.

🏛 Lombardia vs altre regioni

  • In Lombardia ogni certificato agonistico è numerato, cartaceo e codificato dall’ATS
  • Serve richiesta firmata e timbrata dal presidente della società sportiva
  • In caso di NON IDONEITÀ, i dati vengono comunicati alla Commissione Regionale di Appello
  • In altre regioni il sistema è più elastico e meno controllato

❓Domande frequenti (FAQ)

🔵 Posso usare il mio certificato agonistico per il triathlon anche per il ciclismo?

No. È sport-specifico. È però possibile richiedere un doppio certificato (triathlon e ciclismo) a valle della stessa visita, con le relative richieste.

🟡 Sono tesserato per la corsa e voglio fare gravel non competitivi: che certificato serve?

Puoi richiedere contestualmente al certificato agonistico un certificato per attività ad alto impegno cardiovascolare. Verifica sempre che il regolamento dell’evento lo accetti.

🟠 Chi può rilasciare il certificato agonistico?

Solo un medico specialista in medicina dello sport.

🟣 E se non vengo dichiarato idoneo?

Hai diritto al ricorso. Ti verrà rilasciato un certificato rosa di non idoneità in triplice copia, con istruzioni per la Commissione Regionale di Appello.

🟢 Ho perso il certificato “giallo”. Che faccio?

Va ricostituito con procedura ufficiale. In Lombardia non è possibile fare una nuova visita senza presentare quello dell’anno precedente.

Crocus di Gigi Mondani | Presentazione
Crocus di Gigi Mondani | Presentazione
Il presente FAC SIMILE di certificato è presente senza censura sul sito https://www.freezone.it/ da cui è stato tratto.

Appuntamento ad Upcycle Trail Weekend!

Un weekend intero dedicato agli appassionati delle avventure su due ruote, dove incontrare gli amici, gli organizzatori dei bike trail, seguire workshop, talk, confrontarsi sulle attrezzature, scoprire le novità 2026.
E pedalare!

Crocus di Gigi Mondani | Alcuni ammiratori

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