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Abruzzo Trail – MAGS Experience 2025: il nuovo Explorer di 460 km mi ha conquistato

Abruzzo Trail MAGS 2025 - Explorer

Scritto da fra.cycloergosum

Cantastorie, storyteller, bikepacker e viaggiatore incallito. Folle ideatore del motto "Cyclo Ergo Sum" (pedalo quindi sono), frullatore impazzito in salita, sussurra spesso ai Mucchinyyy incitandoli a gettare al cielo Sulemanyyy.

4 Marzo 2026

Abruzzo Trail – MAGS Experience 2025 Explorer: il percorso

MAGS Abruzzo Trail 2024 | Sofferente ma arrivato

Dove

Abruzzo

+

Distanza

476 km

Partenza

Roseto degli Abruzzi

Dislivello

circa 7.600 m D+

Arrivo

Roseto degli Abruzzi

Terreno

60% asfalto
40% sterrato

Tempo di percorrenza

6 giorni

Sito web

Perché continuo a parlarti di Abruzzo Trail – MAGS Experience

Alcuni viaggi ti restano appiccicati addosso, perché non sono solo attraversamenti di luoghi, ma sono anche e soprattutto quei luoghi ad attraversare te, lasciandoti un segno indelebile, nella tua memoria e nel tuo cuore.

Dal 2021 a questa parte, praticamente da quando frequento eventi gravel e trail, ho un rapporto speciale con l’Abruzzo Trail – MAGS Experience e soprattutto con le persone uniche che l’hanno ideato e i luoghi di questo percorso. Si fa chiamare anche MAGS, acronimo che descrive alla perfezione l’anima dell’evento: Mare Adriatico, da dove si parte, e Gran Sasso, dove ti porta. Ogni anno il percorso migliora, la community cresce, e quell’Abruzzo fatto di borghi nascosti, guadi improvvisi e cieli sconfinati si lascia scoprire da centinaia di cicliste e ciclisti che arrivano da tutta Italia.
Quest’anno però c’era qualcosa di diverso. Qualcosa di grande. Una novità che ha cambiato le carte in tavola e che mi ha fatto capire che, a volte, per amare ancora di più un posto, devi semplicemente andare più a fondo, continuare a toccarlo.

MAGS Abruzzo Trail 2024 | Sofferente ma arrivato

L’Abruzzo Trail – MAGS Experience: mare, magico appennino, Gran Sasso

Per chi non lo conosce ancora: l’Abruzzo Trail – MAGS Experience, spesso chiamato più semplicemente MAGS, è un trail in bikepacking che collega il Mar Adriatico, il Gran Sasso, la Maiella e fino alla Costa dei Trabocchi, passando per borghi autentici, strade sterrate, guadi, single track e vette che tolgono il fiato. Nato come piccolo evento locale, è diventato negli anni uno degli appuntamenti più amati del panorama gravel e MTB italiano.
Non è una gara. È un’avventura. Si parte tutti insieme, ci si ritrova nei bivacchio si prenota autonomamente dove fermarsi, si mangiano arrosticini dopo km di pedalate. Si incontra gente che non si conosce e si arriva all’arrivo come se fossero amici di una vita. Questa è la sua magia.
Per approfondire il percorso classico, di tre giorni, 334 km, 5700 m D+, dal mare al Gran Sasso e ritorno a Pineto, ti rimando al mio racconto dell’edizione 2024, dove ho descritto ogni tappa nel dettaglio.

La grande novità 2025: il percorso Explorer

Lo scorso anno il MAGS, cioè l’Abruzzo Trail – MAGS Experience, ha fatto un salto di qualità notevole, introducendo l’Explorer: 460 chilometri e 7500 metri di dislivello positivo, con una sezione completamente nuova che abbraccia la Maiella, Monte Morrone e la spettacolare Costa dei Trabocchi. Non più solo Mare Adriatico e Gran Sasso, ma anche M come Maiella, aggiunta all’acronimo con il cuore.
La cosa che mi ha stupito? La maggior parte degli iscritti ha subito abbracciato questa variante. C’era qualcosa nell’aria, una voglia collettiva di andare oltre, di scoprire ancora. E così, quando è arrivata l’ora di scegliere, la risposta è stata quasi unanime: Explorer.
Ho deciso di farlo anch’io. E non me ne sono pentito neanche per un secondo, ovviamente affrontandolo al mio ritmo, senza correre.

MAGS Abruzzo Trail 2024 | Strada di un certo spessore

Abruzzo Trail 2025: la mia speciale avventura

Prima di entrare nei dettalgli dei singoli giorni, ti ricordo che l’Abruzzo Trail è facilmente raggiungibile in treno anche in Intercity anche da Milano senza dover smontare la bici. Potrai trasportare in carrozza 3 la tua bici e in qualche ora potrai scendere a Giulianova e pedalare giusto qualche km per Roseto degli Abruzzi.
All’arrivo, oltre al ritiro del tuo pacco gara e di completare il tuo kit con una maglia tecnica o un cappellino dedicati all’evento, si tengono un importante briefing su sicurezza e sulla traccia, si consegnano i bagagli per chi ha prenotato questo importante e comodo servizio, e soprattutto si gode di una cena tipica immersi nell’atmosfera abruzzese, con concerto indimenticabile.

Tappa 1 | Dal mare all’entroterra: si saluta l’Adriatico

Roseto degli Abruzzi, lungomare, mattina presto. Trecento persone, bici cariche, occhi lucidi. Partire per il MAGS è sempre un’emozione che non si riesce a descrivere bene, lo puoi solo vivere. Si saluta il Mar Adriatico, si gira la ruota verso l’interno, e l’avventura inizia davvero.
Dopo aver salutato la mitica Barbara di Biotex e il corposo team di organizzatori (sapientemente non li nomino perché potrei dimenticarmi di qualcuno), il primo tratto costeggia il fiume Vomano, tra guadi, boschetti e single track che svegliano le gambe e accendono il sorriso. Si passa per borghi che sembrano usciti da un’altra epoca, ognuno con la sua storia, i suoi volti, i suoi profumi.
Poi arriva Montorio al Vomano. Il paese più bello del mondo, come amo chiamarlo, con quella fontanella in piazza, l’ombra provvidenziale, il bar che ti rimette in piedi prima dei trenta chilometri di salita che aspettano. Perché sì: da Montorio si sale. E si sale tanto.
La strada verso il lago di Campotosto è lunga e costante, a tratti impietosa, ma ripagata da un panorama che toglie le parole. Con quelle luci, il lago artificiale di Campotosto diventa un luogo fatato, quasi irreale. Si saluta l’Agricampeggio Cardito, tappa del cuore di qualche edizione precedente, e si scollina verso Capitignano.
La serata? Unica! Arrosticini, compagnia nuova, qualche risata. Il bivacco nella palestra del paese. Il classico MAGS, nella sua forma più autentica.

MAGS Abruzzo Trail 2024 | Guado

Tappa 2 | Il cuore montano: ginestre, L’Aquila e il tramonto su Filetto

Si riparte da Capitignano con le gambe ancora cariche del giorno prima e la testa già proiettata su quello che ci aspetta: uno dei tratti più belli dell’intero percorso.
La strada delle ginestre sopra Castel Paganica è un classico del MAGS, un sentiero che profuma di primavera e ti fa dimenticare la fatica. Poi si scende verso la Madonna Fore, un luogo che per me ha un significato speciale: quando ci arrivi sai che L’Aquila è vicina, e che presto si mangia.
Il passaggio nel centro storico dell’Aquila è sempre emozionante. I segni del terremoto sono ancora visibili, ma la ricostruzione è in corso, c’è una vitalità in questa città che ti colpisce ogni volta. La Basilica di Santa Maria di Collemaggio, in controluce, è uno di quei panorami che non smettono mai di emozionare.
Da Paganica inizia la salita seria verso la Piana di Campo Imperatore. Si sale, e si sale ancora. Ogni metro guadagnato è un metro che ti verrà restituito in bellezza. E poi la novità personale del 2025: decido di vivere il tramonto su Filetto, una ricompensa: una luce dorata su un paesaggio che sembra dipinto. Wild camping sotto le stelle, in compagnia, una cena memorabile alla Trattoria Marcocci con portate che si perdono nel conto. I festanti al tavolo parlavano di almeno sette o otto.

MAGS Abruzzo Trail 2024 | Vista monti

Tappa 3 | Campo Imperatore, il maltempo e l’arte dei tagli

Campo Imperatore al mattino è una cosa diversa. Ho scelto di salire presto, con la frescura, e per la prima volta ho vissuto quella piana in modo completamente nuovo. C’è qualcosa di magico a quell’ora, con i cavalli liberi, il fresco della notte che si ritira, il silenzio che stupisce.
Ho fatto una deviazione per vedere da un luogo diverso il laghetto del punto esclamativo, uno di quei posti che non trovi sulle mappe turistiche ma che ti rimane dentro. Il Rifugio Racollo, come sempre, è stato un punto fermo: nuova gestione ma cibo sempre impeccabile.
Poi è arrivata la pioggia. Una pioggia mai vissuta prima, di quelle che non mollano. E io mi sono ritrovato bloccato proprio al Racollo, uno dei miei luoghi del cuore lungo il MAGS, a fissare il cielo con la consapevolezza che i chilometri che mi separavano da Bussi erano ancora tanti. Ho aspettato, ho valutato, poi ho deciso: è toccato tagliare, o meglio deviare.
Ho deviato passando di fianco al luogo dove girarono “Lo chiamavano Trinità”, uno di quei dettagli che rendono l’Abruzzo surreale e meraviglioso allo stesso tempo, poi il Ristoro Mucciante, il Canyon dello Scoppaturo, una discesa che mi ha portato sopra Castel del Monte. Da lì, atterraggio nella Valle del Tirino.
Il Tirino non è un fiume. Il Tirino è IL fiume, come recita la poesia stampata sul ponte di Bussi. Le sue acque azzurre e verde smeraldo, alimentate da sorgenti sotterranee che percorrono 25 chilometri, sono una delle cose più belle che si possano pedalare a fianco. Ho seguito il suo corso fino all’ostello di Bussi, doccia, letto, caffè. Paradiso.

MAGS Abruzzo Trail 2024 | Vista Campo Imperatore

Tappa 4 | La grande novità: Maiella, Monte Morrone e Rocca Caramanico

Giorno 4: una novità al MAGS, almeno personalmente. Si esce dall’ostello di Bussi con la consapevolezza che da questo momento in poi tutto è nuovo, anche per me, che il MAGS lo conosco bene. La Maiella non l’avevo mai pedalata in questo contesto.
Si attraversa Tocco da Casauria, poi Salle e il suo castello, Salle del Littorio, con quelle colonne che non ti aspetti e che ti invitano a guardare e riflettere. Siamo alle porte del Parco Nazionale della Maiella. Da qui inizia una salita implacabile, mai impossibile, ma che richiede rispetto e pazienza. Al cospetto di Mamma Maiella non si può fare i furbi.
La brecciata verso Monte Morrone è una di quelle strade che ti trasformano. Si apre su un panorama a 360 gradi che lascia senza fiato, con montagne, vallate, silenzio. Il sentiero pedemontano che porta a Rocca Caramanico è una delle sorprese più belle dell’intero percorso: boschi, aperture sulla valle, scorci che trafissero il cuore. Rocca Caramanico è il paese più alto della Provincia di Pescara, 1.081 metri di storia e pietra. Arrivando, si ha la sensazione di tornare indietro nel tempo.
Al Passo San Leonardo ci siamo fermati davanti all’iconico hotel abbandonato. E poi, finalmente, Campo di Giove. Una birretta, quattro chiacchiere coi compagni di viaggip, un tramonto indimenticabile, le tende pronte a essere montate. Ma la sorpresa della sera è un’altra: i nuovi gestori del campeggio, ancora in ristrutturazione, non ancora aperto, ci hanno accolto nella struttura, offrendoci materassi, bagni e docce. Una di quelle gentilezze che il viaggio in bici ti regala solo se sei disposto a riceverle.

MAGS Abruzzo Trail 2024 | Vista Campo Imperatore

Tappa 5 | La Transiberiana, Palena e il ritorno al mare

Si riparte da Campo di Giove con ancora un bel tratto di Maiella davanti. Ma oggi la destinazione è il mare, e saperlo ti dà una spinta diversa alle gambe.
Il tratto che costeggia la Transiberiana d’Italia è uno di quei momenti che rimangono nel cuore. La linea ferroviaria storica Sulmona-Isernia, inaugurata nel 1897 e ribattezzata “Transiberiana” per via delle nevicate che la coprono d’inverno, percorre questi luoghi con una poesia ferroviaria rara. Pedalare sul double track a fianco ai binari, fino alla stazione di Palena, è come essere in un film, uno di quelli lenti, belli, dove la trama è il paesaggio.
A Palena si ricaricano le borracce, si mangia qualcosa, e poi si affronta l’ultima salita seria di questo trail: il Valico della Forchetta, il punto più alto dell’intero percorso Explorer. Da lì è discesa, con qualche strappo a tenerci onesti, verso Casoli, i calanchi, l’Oasi di Serenella, il fiume Sangro.
E poi lui. Il mare. Il Mar Adriatico che si intravede in fondo, che cresce ad ogni curva, che alla fine ti abbraccia. Fossacesia Marina. Tende montate in riva al mare, la combricola riunita, la soddisfazione silenziosa di chi sa che manca solo un giorno.

MAGS Abruzzo Trail 2024 | Vista Campo Imperatore

Tappa 6 | La Costa dei Trabocchi e l’arrivo trionfale

Sveglia alle 6.35. Le 6.35, sì. Non è da me, ma c’era qualcosa da fare: salutare l’alba sul mare prima di ripartire. E così, con 75 chilometri davanti e il cuore già pieno, ho staccato la bici dalla sua posizione di riposo e sono partito.
La Costa dei Trabocchi è uno dei tratti più scenografici d’Italia. Qui la vecchia ferrovia adriatica è diventata una delle ciclovie più belle della penisola, la Via Verde, e pedalare tra queste antiche strutture in legno protese sul mare, con il Mare Adriatico che fa da sfondo, è qualcosa che difficilmente si dimentica.
I trabocchi sono macchine da pesca antichissime, Gabriele D’Annunzio li definì “macchine che parevano vivere di vita propria”, costruite in pino d’Aleppo, ancorate agli scogli, con le loro lunghe antenne e reti che si calano e si alzano con il ritmo del mare. Passarci in mezzo in bici, al mattino presto, con la luce che ancora non si è levata del tutto, è uno dei regali di questo percorso.
Da Fossacesia si pedala verso nord, passando per San Vito Chietino, dove sorge l’Eremo di D’Annunzio, rifugio romantico del poeta e della sua musa Barbara Leoni. Poi Pescara, con il suo Ponte del Mare, 466 metri di struttura strallata ciclo-pedonale, il più lungo d’Italia, con una vista che abbraccia fiume, mare, cielo e città in un unico respiro.
Da lì mancano 30 chilometri. Ho pedalato sul lungomare con quella leggerezza strana che arriva quando sei esausto ma felice. Roseto degli Abruzzi si è avvicinata chilometro dopo chilometro. Il Camping Playa Surabaya, il traguardo, le facce dei ragazzi che hanno creato tutto questo.
Daniele era già arrivato da un pezzo. L’amico che avevo incontrato anni fa proprio in questa stessa avventura, con cui avevo deciso di ripartire insieme, mi aveva fregato, con prestanza, va detto. Chapeau.
La birra del finisher non è mai stata tanto gustosa.

MAGS Abruzzo Trail 2024 | Vista Campo Imperatore

Explorer vs percorso Classic: a chi lo consiglio?

Se hai già fatto il MAGS classico e vuoi qualcosa di più, più giorni, più chilometri, più Abruzzo, l’Explorer è la tua risposta. Non è solo una versione più lunga: è un percorso con una sua anima distinta, che porta territori completamente diversi, dalla Maiella alla Costa dei Trabocchi, che il classico non tocca.
Se è la tua prima volta al MAGS, ti consiglio di partire dal classico per capire lo spirito dell’evento, per “conoscere” l’Abruzzo nelle sue fondamenta. Poi torni, e puoi affrontare l’Explorer.
Una cosa è certa: qualsiasi percorso tu faccia, torni all’arrivo con una parte d’Abruzzo appiccicata addosso. E non ti si toglierà più di dosso.

Cosa include l’iscrizione al MAGS

L’iscrizione al MAGS non è solo una traccia GPX e via. Include:

    • Esperienza & pianificazione
      • Le migliori tracce per visitare l’Abruzzo + posti fantastici
      • Mappa GPX dettagliata + Roadbook completo
      • Briefing + supporto tecnico e consigli sul percorso
      • Consulenza per caricamento traccia su GPS
    • Sicurezza
      • Tracking GPS Whip Live
      • Copertura assicurativa per tutto l’evento
    • Accoglienza & comfort
      • BaseCamp (salvo disponibilità)
      • Punti ristoro ogni giorno
      • Festa e aperitivo di benvenuto
      • Doccia libera all’arrivo + bibita fresca
      • Prodotti tipici autentici e di alta qualità
    • Ricordi & contenuti
      • Galleria foto post-evento dei nostri fotografi
      • Copertura social durante l’evento
      • Concorso fotografico (iscrizione gratuita)
      • Titolo ufficiale di Finisher 2026
    • Welcome kit & bonus
      • T-shirt ufficiale + gadget MAGS + frontalino + bracciale
      • Sconti partner + 20% merchandising + estrazione premi

      Inoltre, hai la possibilità di portarti a casa la maglia tecnica dedicata all’evento, il cappellino, c’ il trasporto bagagli possibile, ottimo specialmente per chi non è attrezzato o sufficientemente allenato a viaggiare a pieno carico e soprattutto, ultima ma mai ultima, la cena tipica con prodotti locali, la sera prima della partenza.

      Abruzzo Trail 2026: tre percorsi, un’unica avventura

      Se il MAGS 2025 ti ha stuzzicato o se stai leggendo questo articolo pensando “voglio farlo anch’io” sappi che l’edizione 2026 è già nell’aria, e porta con sé una novità importante: il Discovery, un percorso pensato per chi vuole avvicinarsi al bikepacking in Abruzzo senza buttarsi a capofitto nei 460 km dell’Explorer. Ma non è solo questo: l’Explorer stessa cresce ancora, e il Classic si affianca in doppia versione gravel e MTB.
      Tutte le versioni partono da Roseto degli Abruzzo e sono percorribili in modalità unsupported, con bici gravel, MTB o e-bike. La partenza è fissata per il 19 giugno 2026, con iscrizioni aperte dal 15 novembre 2025.

      Discovery – la porta d’ingresso all’Abruzzo in bici

      200 km e 3500 m D+ per chi vuole assaggiare il bikepacking in Abruzzo senza impegnarsi subito in un’avventura multi-day di grande lunghezza. Il Discovery attraversa l’entroterra teramano tra Montorio al Vomano, Campli e Civitella del Tronto, con rientro sulla costa di Giulianova. Un percorso accessibile, ma non banale, perché l’Abruzzo non ti lascia mai completamente a riposo, e questo è esattamente il punto.

      Classic – il percorso che ha fatto la storia

      Il tracciato storico del MAGS, ora disponibile in doppia versione: il Gravel (330 km, 6000 m D+) segue strade scorrevoli passando per Castiglione, Bisenti, Arsita, Rocca Calascio, Campo Imperatore e L’Aquila. Il MTB (300 km, 5800 m D+) introduce varianti più dinamiche su sterrati e altipiani, senza risultare estrema. Per chi il MAGS lo conosce già, è il modo migliore per riviverlo con un occhio nuovo.

      Explorer – tutto l’Abruzzo in un unico percorso

      Il percorso più completo e ambizioso: dalla costa adriatica al Gran Sasso, fino alla Maiella e alla Costa dei Trabocchi. 470 km che attraversano i principali parchi nazionali d’Abruzzo, unendo mare, altopiani e borghi storici in un unico respiro. È quello che ho fatto quest’anno, e posso dirti con assoluta certezza che vale ogni chilometro, ogni metro di salita, ogni guado.

      Iscrizioni aperte dal 15 novembre 2025 | Partenza: 19 giugno 2026 | Roseto degli Abruzzi | abruzzotrail.it

      Conclusione: l’Abruzzo ti attraversa

      Ci sono eventi che frequenti per passione. E poi ci sono quelli che diventano parte di te. Il MAGS, per me, è diventato nel tempo un appuntamento irrinunciabile, non solo per i chilometri, non solo per il dislivello, ma per tutto quello che ci sta intorno: le persone, i borghi, gli arrosticini alle 22, i guadi all’alba, la fatica condivisa.
      L’Explorer Route 2025 è stato un capitolo nuovo in questa storia. Più lungo, più impegnativo, più Abruzzo. E se c’è una cosa che ho imparato pedalando questi 460 chilometri è che questa regione non finisce mai di sorprenderti, basta andare un po’ più a fondo.
      “Non sei soltanto un finisher: hai scelto di portar via con te una parte d’Abruzzo e – ti avverto – hai immancabilmente lasciato una parte del tuo cuore in questa splendida regione.”

MAGS Abruzzo Trail 2024 | Due tosti e il pirla (io)

MAGS Abruzzo Trail 2026 in pillole

  • Quando: dal 19 giugno 2026
  • Dove: Roseto degli Abruzzi, Camping Playa Surabaya
  • Percorsi: Discovery (200 km | 3.500 m D+), Classic Gravel (330 km | 6.000 m D+), Classic MTB (300 km | 5.800 m D+), Explorer (470 km | 7.500 m D+)
  • Iscrizioni: aperte dal 15 novembre 2025
  • Sito web: abruzzotrail.it
MAGS Abruzzo Trail 2024 | Dimmi che sei in Abruzzo...

Guarda il mio video sull’Abruzzo Trail 2025:

Guarda il mio documentario realizzato per Abruzzo Trail:

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